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Caesar Antonii exercitu coniuncto deducta Orico legione, quam tuendae orae maritimae causa posuerat, temptandas sibi provincias longiusque procedendum existimabat et, cum ad eum ex Thessalia Aetoliaque legati venissent, qui praesidio misso pollicerentur earum gentium civitates imperata facturas, L. Cassium Longinum cum...
Cesare, unitosi all'esercito di Antonio, dopo avere ritirato da Orico la legione che qui aveva posto per difendere la costa, giudicava di dovere mettere alla prova le province e avanzare oltre; ed essendo a lui giunti dalla Tessaglia e dall'Etolia ambasciatori a promettere che, se fosse stato mandato un presidio, le ci...
171
Lesbia mi dicit semper male nec tacet umquamde me: Lesbia me dispeream nisi amat.Quo signo? quia sunt totidem mea: deprecor illamassidue, verum dispeream nisi amo.
Lesbia mi parla sempre male e non smette mai di parlaredi me: che io possa andare in malora se Lesbia non mi ama.Da quale indizio (lo deduco)? Poiché identica è la mia situazione: impreco contro di leicon assiduità, ma che io possa andare in malora se non la amo.
266
Disertissime Romuli nepotum, quot sunt quotque fuere, Marce Tulli, quotque post aliis erunt in annis, gratias tibi maximas Catullus agit pessimus omnium poeta, tanto pessimus omnium poeta, quanto tu optimus omnium patronus.
O tu, Marco Tullio, che sei il più eloquente tra i discendenti di Romolo, tra quelli che sono, tra quelli che ci sono stati e tra quelli che poi ci saranno in altri periodi, Catullo ti ringrazia moltissimo, il peggiore poeta tra tutti, tanto quanto tu il migliore avvocato tra/di tutti.
1,000
Eodem fere tempore Caesar, etsi prope exacta iam aestas erat, tamen, quod omni Gallia pacata Morini Menapiique supererant, qui in armis essent neque ad eum umquam legatos de pace misissent, arbitratus id bellum celeriter confici posse eo exercitum duxit; qui longe alia ratione ac reliqui Galli bellum gerere coeperunt. ...
Quasi contemporaneamente Cesare, sebbene l'estate stesse ormai per finire, condusse l'esercito nei territori dei Morini e dei Menapi: era convinto di poter concludere rapidamente le operazioni contro di essi, gli unici due popoli che, in tutta la Gallia ormai pacificata, ancora erano in armi e non gli avevano mai manda...
885
Eo de media nocte Caesar isdem ducibus usus qui nuntii ab Iccio venerant, Numidas et Cretas sagittarios et funditores Baleares subsidio oppidanis mittit; quorum adventu et Remis cum spe defensionis studium propugnandi accessit et hostibus eadem de causa spes potiundi oppidi discessit. Itaque paulisper apud oppidum mora...
Cesare, nel cuore della notte, di rinforzo agli abitanti manda truppe della Numidia, arcieri cretesi e frombolieri delle Baleari, sotto la guida dei messi inviati da Iccio. L'arrivo dei Romani riaccese le speranze dei difensori e la loro voglia di combattere, mentre per lo stesso motivo gli assedianti disperarono di po...
113
Quae se laudari gaudent verbis subdolis,serae dant poenas turpi paenitentia.Cum de fenestra corvus raptum caseumcomesse vellet, celsa residens arbore,vulpes invidit, deinde sic coepit loqui:‘O qui tuarum, corve, pinnarum est nitor!Quantum decoris corpore et vultu geris!Si vocem haberes, nulla prior ales foret’.At ille,...
Chi gode nel sentirsi lodare con parole subdolegeneralmente paga l’errore con vergognoso pentimento.Un corvo aveva rubato un pezzo di formaggio su una finestrae voleva gustarselo appollaiato su un alto albero.Una volpeche lo vide così dolcemente gli parlò: «O corvo, quale èla lucentezza di codeste tue penne! Quale bell...
1,014
Huius munitionis duplex erat consilium. Namque et operum magnitudinem et timorem suum sperabat fiduciam barbaris allaturum, et cum pabulatum frumentatumque longius esset proficiscendum, parvis copiis castra munitione ipsa videbat posse defendi. Interim crebro paucis utrimque procurrentibus inter bina castra palude inte...
Lo scopo di tale fortificazione era duplice. Sperava, appunto, che la mole dei lavori e la sua simulata paura infondessero fiducia ai barbari; inoltre, vedeva che, grazie appunto alle opere di fortificazione, era possibile difendere il campo anche con pochi uomini, quando occorreva allontanarsi troppo in cerca di forag...
732
At Caesar biduum in his locis moratus, quod haec de Vercingetorige usu ventura opinione praeceperat, per causam supplementi equitatusque cogendi ab exercitu discedit; Brutum adulescentem his copiis praeficit; hunc monet, ut in omnes partes equites quam latissime pervagentur: daturum se operam, ne longius triduo ab cast...
Ma Cesare si trattiene nella regione degli Arverni due giorni: prevista la mossa di Vercingetorige, si allontana col pretesto di raccogliere rinforzi e cavalleria. Affida il comando al giovane Bruto e lo incarica di compiere in ogni direzione scorrerie con la cavalleria, il più lontano possibile: dal canto suo, avrebbe...
893
Eodem die equitum magnam partem flumen traiecit. Qui inopinantes pabulatores et sine ullo dissipatos timore aggressi magnum numerum iumentorum atque hominum intercipiunt cohortibusque cetratis subsidio missis scienter in duas partes sese distribuunt, alii ut praedae praesidio sint, alii ut venientibus resistant atque e...
Nello stesso giorno fece passare il fiume a una gran parte dei cavalieri. Costoro, assaliti i foraggiatori avversari che non se l'aspettavano e quelli che stavano qua e là sparsi senza alcun timore, prendono un grandissimo numero di giumenti e di uomini e, quando vengono mandate in aiuto le coorti cetrate di Afranio, a...
530
In omni Gallia eorum hominum, qui aliquo sunt numero atque honore, genera sunt duo. Nam plebes paene servorum habetur loco, quae nihil audet per se, nullo adhibetur consilio. Plerique, cum aut aere alieno aut magnitudine tributorum aut iniuria potentiorum premuntur, sese in servitutem dicant nobilibus: in hos eadem omn...
In tutta la Gallia ci sono due classi (= genera) di uomini che godono di (lett.= che sono per) un certo potere e dignità . Infatti si ritiene che la plebe (lett. i plebei quasi a luogo di servi), che nulla decide per sé e non si adopera per nessuna decisione. E la maggior parte si dedica alla servitù, quando sono oppr...
343
His rebus cognitis, exploratores centurionesque praemittit qui locum castris idoneum deligant. Cum ex dediticiis Belgis reliquisque Gallis complures Caesarem secuti una iter facerent, quidam ex his, ut postea ex captivis cognitum est, eorum dierum consuetudine itineris nostri exercitus perspecta, nocte ad Nervios perve...
Avute tali informazioni, mandò in avanscoperta alcuni esploratori e centurioni con l'incarico di scegliere una zona adatta per accamparsi. Al seguito di Cesare c'erano parecchi Belgi che avevano giurato sottomissione e altri Galli. Alcuni di essi, come si seppe in seguito dai prigionieri, dopo aver osservato l'ordine d...
285
Huc est mens deducta tua mea, Lesbia, culpaatque ita se officio perdidit ipsa suo,ut iam nec bene velle queat tibi, si optima fias,nec desistere amare, omnia si facias.
A questo punto, Lesbia mia, la tua colpa mi ha fatto cambiare idea (lett: ha così trascinato la mente) e ha portato me stesso alla rovina con la propria fedeltà, così da non potere né volerti bene se tu diventassi la migliore (delle donne), né smettere di amarti, qualunque cosa (tu) faccia.
212
Vides ut alta stet nive candidum Soracte, nec iam sustineant onus silvae laborantes, geluque flumina constiterint acuto. Dissolve frigus ligna super foco large reponens atque henignius deprome quadrimum Sabina, o Thaliarche, merum diota: permitte divis cetera. Qui simul stravere ventos aequore fervido deproeliantis, ne...
Vedi come il Soratte si erge bianco per l’alta neve, né ormai i boschi affaticati ne sostengono il peso e (vedi come) i fiumi si siano fermati per il gelo acuto. Sciogli il freddo ponendo abbondantemente legna sul fuoco e versa più benevolmente il vino vecchio di quattro anni nell’anfora sabina biorecchiuta, o Taliarco...
575
At in castris Curionis magnus omnium incessit timor animis. Is variis hominum sermonibus celeriter augetur. Unusquisque enim opiniones fingebat et ad id, quod ab alio audierat, sui aliquid timoris addebat. Hoc ubi uno auctore ad plures permanaverat, atque alius alii tradiderat, plures auctores eius rei videbantur. Civi...
Ma nel campo di Curione un grande timore assalì tutti gli animi; in breve tempo esso viene accresciuto dai diversi discorsi dei soldati. Infatti ognuno metteva in piedi delle congetture e a ciò che aveva sentito dire da un altro aggiungeva qualcosa del proprio timore. Quando una diceria, pure essendo frutto di uno solo...
497
Interea, dum haec geruntur, hostium copiae ex Arvernis equitesque qui toti Galliae erant imperati conveniunt. Magno horum coacto numero, cum Caesar in Sequanos per extremos Lingonum fines iter faceret, quo facilius subsidium provinciae ferri posset, circiter milia passuum decem ab Romanis trinis castris Vercingetorix c...
Nel frattempo, mentre accadevano tali fatti, giungono le truppe degli Arverni e i cavalieri che tutta la Gallia doveva fornire. Mentre raccoglievano, così, ingenti truppe, Cesare attraversa i più lontani territori dei Lingoni alla volta dei Sequani, allo scopo di portare aiuto con maggior facilità alla provincia. Verci...
36
Galli se omnes ab Dite patre prognatos praedicant idque ab druidibus proditum dicunt. Ob eam causam spatia omnis temporis non numero dierum sed noctium finiunt; dies natales et mensum et annorum initia sic observant ut noctem dies subsequatur. In reliquis vitae institutis hoc fere ab reliquis differunt, quod suos liber...
I Galli sostengono di essere tutti discendenti di Plutone, e dicono che ciò sia stato tramandato dai Druidi. Per questa ragione calcolano (definiscono) le lunghezze di tutto il tempo non col numero dei giorni, ma delle notti; in tal modo osservano gli inizi sia degli anni che dei mesi e i giorni natalizi in modo che il...
823
Postero die omnem exercitum intra fossam continet et, quod longius erat agger petendus, in praesentia similem rationem operis instituit singulaque latera castrorum singulis attribuit legionibus munienda fossasque ad eandem magnitudinem perfici iubet; reliquas legiones in armis expeditas contra hostem constituit. Afrani...
Il giorno dopo trattiene tutto l'esercito al di qua del fossato e, poiché si doveva cercare alquanto lontano materiale per la trincea, ordina per il momento lavori simili a quelli del giorno prima; assegna alle singole legioni la fortificazione dei singoli lati dell'accampamento e dà ordine che si scavino fosse della m...
701
His rebus cognitis Marcius Rufus quaestor in castris relictus a Curione cohortatur suos, ne animo deficiant. Illi orant atque obsecrant, ut in Siciliam navibus reportentur. Pollicetur magistrisque imperat navium, ut primo vespere omnes scaphas ad litus appulsas habeant. Sed tantus fuit omnium terror, ut alii adesse cop...
Conosciuti tali fatti, il questore Marco Rufo, lasciato da Curione nel campo, esorta i suoi a non perdersi d'animo. Quelli lo pregano e lo scongiurano di riportarli in Sicilia con le navi. Lo promette e ordina ai comandanti delle navi di tenere, sul fare della sera, tutte le lance ancorate presso il lido. Ma il terrore...
909
Locus erat castrorum editus et paulatim ab imo acclivis circiter passus mille. Huc magno cursu contenderunt, ut quam minimum spatii ad se colligendos armandosque Romanis daretur, exanimatique pervenerunt. Sabinus suos hortatus cupientibus signum dat. Impeditis hostibus propter ea quae ferebant onera subito duabus porti...
L'accampamento si trovava in cima a un lieve pendio di circa mille passi. I nemici mossero all'attacco per non dare ai Romani il tempo di radunarsi e di prendere le armi, ma così giunsero senza fiato. Sabino, esortati i suoi, impazienti ormai di combattere, dà il segnale e ordina di piombare repentinamente dalle due po...
704
[Caesar] certior factus ab Titurio omnem equitatum et levis armaturae Numidas, funditores sagittariosque pontem traducit atque ad eos contendit. Acriter in eo loco pugnatum est. Hostes impeditos nostri in flumine adgressi magnum eorum numerum occiderunt; per eorum corpora reliquos audacissime transire conantes multitud...
Cesare, informato della situazione da Titurio, portò tutta la cavalleria, i Numidi armati alla leggera, i frombolieri e gli arcieri al di là del ponte e marciò contro il nemico. Lo scontro fu violento. I nostri li assalirono mentre stavano attraversando il fiume ed erano in difficoltà. Ne uccisero la maggior parte e re...
102
Gallia est omnis divisa in partes tres, quarum unam incolunt Belgae, aliam Aquitani, tertiam qui ipsorum lingua Celtae, nostra Galli appellantur. Hi omnes lingua, institutis, legibus inter se differunt. Gallos ab Aquitanis Garumna flumen, a Belgis Matrona et Sequana dividit. Horum omnium fortissimi sunt Belgae, propter...
Tutta la Gallia è divisa in tre parti, di cui una abitano i Belgi, un'altra gli Aquitani, una terza coloro che nella loro lingua si chiamano Celti, nella nostra Galli. Tutti questi differiscono tra loro per la lingua, istituzioni, leggi. Il fiume Garonna divide i Galli dagli Aquitani, il fiume Marna e la Senna li divid...
1,009
Haec cum animadvertisset, convocato consilio omniumque ordinum ad id consilium adhibitis centurionibus, vehementer eos incusavit: primum, quod aut quam in partem aut quo consilio ducerentur sibi quaerendum aut cogitandum putarent. Ariovistum se consule cupidissime populi Romani amicitiam adpetisse; cur hunc tam temere ...
Cesare, messo in allarme, riunì il consiglio di guerra e convocò anche i centurioni di ogni grado. Li rimproverò aspramente, perché, soprattutto, avevano la presunzione di chiedersi e di rimuginare dove li portasse e con quali intenzioni. Sotto il suo consolato, Ariovisto aveva ricercato con molta ansia l'amicizia del ...
422
Caesari omnia uno tempore erant agenda: vexillum proponendum, quod erat insigne, cum ad arma concurri oporteret; signum tuba dandum; ab opere revocandi milites, qui paulo longius aggeris petendi causa processerant arcessendi; acies instruenda; milites cohortandi; signum dandum. Quarum rerum magnam partem temporis br...
Cesare era costretto a dare ordini simultaneamente : sollevare il vessillo, che era il segnale di correre alle armi; far squillare le trombe; richiamare i soldati dal lavoro, far rientrare quelli che si erano di poco allontanati in cerca di materiale; schierare l’esercito; esortare i soldati; dare il segnale dell’attac...
666
Iamque frumenta maturescere incipiebant, atque ipsa spes inopiam sustentabat, quod celeriter se habituros copiam confidebant; crebraeque voces militum in vigiliis colloquiisque audiebantur, prius se cortice ex arboribus victuros, quam Pompeium e manibus dimissuros. Libenter etiam ex perfugis cognoscebant equos eorum to...
E ormai il frumento incominciava a maturare e la speranza stessa aiutava a sopportare la carestia, poiché i nostri confidavano di avere entro breve tempo abbondanza di cibo; e durante le veglie e nei dialoghi si sentiva dire spesso dai soldati che, piuttosto che lasciarsi sfuggire di mano Pompeo, avrebbero mangiato la ...
564
Cum iam amplius horis sex continenter pugnaretur, ac non solum vires sed etiam tela nostros deficerent, atque hostes acrius instarent languidioribusque nostris vallum scindere et fossas complere coepissent, resque esset iam ad extremum perducta casum, P. Sextius Baculus, primi pili centurio, quem Nervico proelio complu...
Si combatteva, ininterrottamente, ormai da più di sei ore e ai nostri venivano a mancare, oltre alle forze, anche le frecce. I nemici, premendo con impeto ancora maggiore sui legionari, sempre più spossati, avevano iniziato ad abbattere il vallo e a riempire il fossato. La situazione era ormai agli estremi. P. Sestio B...
697
Dictatore habente comitia Caesare consules creantur Iulius Caesar et P. Servilius: is enim erat annus, quo per leges ei consulem fieri liceret. His rebus confectis, cum fides tota Italia esset angustior neque creditae pecuniae solverentur, constituit, ut arbitri darentur; per eos fierent aestimationes possessionum et r...
Cesare in qualità di dittatore convoca i comizi elettorali; vengono eletti consoli Giulio Cesare e Publio Servilio; era infatti questo l'anno in cui, secondo le leggi, gli era concesso di diventare console. Ciò compiuto, dal momento che in tutta Italia il credito era in grave crisi e non venivano pagati i debiti, dispo...
598
Caesari cum id nuntiatum esset eos per provinciam nostram iter facere conari, maturat ab urbe proficisci et quam maximis potest itineribus in Galliam ulteriorem contendit et ad Genavam pervenit. Provinciae toti quam maximum potest militum numerum imperat - erat omnino in Gallia ulteriore legio una -; pontem qui erat ad...
Dopo che ciò fu annunciato a Cesare, che essi si sforzavano di marciare attraverso la nostra provincia, si affretta a partire dalla città e si dirige, con quante più marce possibili verso la Gallia più lontana e giunge a Ginevra. A tutta la provincia ordina il massimo numero di soldati (nella Gallia più lontana c'era i...
433
Cognita militum voluntate Ariminum cum ea legione proficiscitur ibique tribunos plebis, qui ad eum profugerant, convenit; reliquas legiones ex hibernis evocat et subsequi iubet. Eo L. Caesar adulescens venit, cuius pater Caesaris erat legatus. Is reliquo sermone confecto, cuius rei causa venerat, habere se a Pompeio ad...
Cesare, conosciuta la disposizione d'animo dei soldati, si dirige con quella legione a Rimini e qui incontra i tribuni della plebe che presso di lui erano venuti a trovare rifugio; richiama dagli accampamenti invernali le rimanenti legioni con l'ordine di seguirlo. Lì giunge il giovane L. Cesare, il cui padre era luogo...
403
Repentino adventu Caesaris accidit, quod imparatis disiectisque accidere fuit necesse, ut sine timore ullo rura colentes prius ab equitatu opprimerentur quam confugere in oppida possent. Namque etiam illud vulgare incursionis hostium signum, quod incendiis aedificiorum intellegi consuevit, Caesaris erat interdicto subl...
Al repentino arrivo di Cesare accadde l'inevitabile per gente colta alla sprovvista e sparpagliata: mentre i nemici, senza timore alcuno, attendevano ai lavori nei campi, vennero sopraffatti dalla cavalleria prima di potersi rifugiare nelle città. Infatti, per ordine di Cesare, era stato eliminato anche l'indizio più c...
526
Fit deinde senatus consultum, ut ad bellum Parthi cum legio una a Cn. Pompeio, altera a C. Caesare mitteretur; neque obscure duae legiones uni detrahuntur. Nam Cn. Pompeius legionem primam, quam ad Caesarem miserat, confectam ex delectu provinciae Caesaris, eam tamquam ex suo numero dedit. Caesar tamen, cum de voluntat...
Il senato, in seguito, decise che per la guerra contro i Parti Cn. Pompeo e C. Cesare inviassero una legione a testa; ma è chiaro che le due legioni sono sottratte a uno solo. Cn. Pompeo, infatti, diede, come proveniente dalle sue, la prima legione, da lui inviata a Cesare dopo averla arruolata nella provincia di Cesar...
621
Recepto Caesar Orico nulla interposita mora Apolloniam proficiscitur. Cuius adventu audito L. Staberius, qui ibi praeerat, aquam comportare in arcem atque eam munire obsidesque ab Apolloniatibus exigere coepit. Illi vero daturos se negare, neque portas consuli praeclusuros, neque sibi iudicium sumpturos contra atque om...
Capitolata Orico, Cesare si dirige senza alcun indugio ad Apollonia. Alla notizia del suo arrivo L. Staberio, che qui comandava, cominciò a fare portare acqua nella rocca e a fortificarla e a richiedere ostaggi dagli abitanti di Apollonia. Ma questi dissero che non glieli avrebbero dati e che non avevano intenzione di ...
355
Postero die Caesar contione advocata temeritatem cupiditatemque militum reprehendit, quod sibi ipsi iudicavissent quo procedendum aut quid agendum videretur, neque signo recipiendi dato constitissent neque ab tribunis militum legatisque retineri potuissent. Euit quid iniquitas loci posset, quid ipse ad Avaricum sensiss...
L'indomani Cesare ordinò l'adunata e rimproverò l'avventatezza e la smania dei soldati: da soli avevano giudicato fin dove si doveva avanzare o come bisognava agire, non si erano fermati al segnale di ritirata, né i tribuni militari, né i legati erano riusciti a trattenerli. Spiegò quale peso avesse un luogo svantaggio...
131
Ecce altera quaestio, quomodo hominibus sit utendum. Quid agimus? Quae damus praecepta? Ut parcamus sanguini humano? Quantulum est ei non nocere cui debeas prodesse! Magna scilicet laus est si homo mansuetus homini est. Praecipiemus ut naufrago manum porrigat, erranti viam monstret, cum esuriente panem suum dividat? Qu...
Ecco un’altra questione, in che modo ci si debba relazionare con gli uomini. Cosa facciamo? Quali insegnamenti diamo (oppure: quali cose diamo come insegnamenti)? Che risparmiamo sangue umano? Quanto poca cosa è non nuocere a colui al quale si dovrebbe far bene! E’ senza dubbio un gran merito se un uomo è mite con un u...
516
Caesar etsi ad spem conficiendi negotii maxime probabat coactis navibus mare transire et Pompeium sequi, priusquam ille sese transmarinis auxiliis confirmaret, tamen eius rei moram temporisque longinquitatem timebat, quod omnibus coactis navibus Pompeius praesentem facultatem insequendi sui ademerat. Relinquebatur, ut ...
Cesare, pur ritenendo di grande importanza per il compimento della sua impresa riunire una flotta, attraversare il mare e inseguire Pompeo prima che costui potesse fare affidamento su aiuti di oltre mare, temeva tuttavia la lentezza di quella operazione, che necessitava di gran tempo, poiché Pompeo gli aveva tolto per ...
11
Erant in quadam civitate rex et regina. Hi tres numero filias forma conspicuas habuere, sed maiores quidem natu, quamvis gratissima specie, idonee tamen celebrari posse laudibus humanis, credebantur, at vero puellae iunioris tam praecipua, tam praeclara pulchritudo nec exprimi ac ne sufficienter quidem laudari sermonis...
C'erano in una certa città un re ed una regina. Questi ebbero tre figlie belle d'aspetto, ma le maggiori, sebbene di aspetto gradevolissimo, tuttavia si credeva che potessero essere celebrate adeguatamente con lodi umane, invece la bellezza tanto notevole e meravigliosa della fanciulla più giovane non poteva essere né ...
593
Hoc proelio facto, reliquas copias Helvetiorum ut consequi posset, pontem in Arari faciendum curat atque ita exercitum traducit. Helvetii repentino eius adventu commoti cum id quod ipsi diebus XX aegerrime confecerant, ut flumen transirent, illum uno die fecisse intellegerent, legatos ad eum mittunt; cuius legationis D...
Dopodiché, per poter raggiungere le rimanenti truppe degli Elvezi, Cesare ordina di costruire un ponte sulla Saona e, così, trasborda sull'altra riva le sue truppe. Gli Elvezi, scossi dal suo arrivo repentino, quando si resero conto che per attraversare il fiume a Cesare era occorso un giorno solo, mentre essi avevano ...
782
His rebus cognitis Caesar Gallorum animos verbis confirmavit pollicitusque est sibi eam rem curae futuram; magnam se habere spem et beneficio suo et auctoritate adductum Ariovistum finem iniuriis facturum. Hac oratione habita concilium dimisit. Et secundum ea multae res eum hortabantur, quare sibi eam rem cogitandam et...
Essendo state queste cose da lui conosciute, Cesare rassicurò con parole gli animi dei Galli e promise che tale cosa sarebbe stata a lui a cuore: egli aveva grande speranza che Ariovisto, mosso e dal beneficio suo e dalla sua autorità, avrebbe posto fine alle offese. Dopoché questo discorso fu tenuto, congedò l'adunanz...
290
Caeli, Lesbia nostra, Lesbia illa.illa Lesbia, quam Catullus unamplus quam se atque suos amavit omnes,nunc in quadriviis et angiportisglubit magnanimi Remi nepotes.
O Celio, la mia Lesbia, quella Lesbia, proprio quella Lesbia, che Catullo amò lei sola più di sé stesso e di tutti i suoi, ora scortica nei quadrivi e nei bordelli i discendenti del magnanimo Remo (più libero.: "fa la puttana")
34
Ni te plus oculis meis amarem,iucundissime Calue, munere istoodissem te odio Vatiniano:nam quid feci ego quidue sum locutus,cur me tot male perderes poetis?isti di mala multa dent clienti,qui tantum tibi misit impiorum.quod si, ut suspicor, hoc nouum ac repertummunus dat tibi Sulla litterator,non est mi male, sed bene ...
Se non t'amassi più dei miei occhi,piacevolissimo Calvo, per codesto regalot'odierei di odio Vatiniano:cosa ho fatto e cosa ho detto,perché mi rovinassi con tanti poeti?Gli dei diano molti mali a questo cliente,che ti spedì così tanto di empi.Che se, come sospetto, questo strano e geniale donote lo dà il maestrucolo Si...
42
Servi mehercule mei si me isto pacto metuerent, ut te metuunt omnes cives tui, domum meam relinquendam putarem; tu tibi urbem non arbitraris? et, si me meis civibus iniuria suspectum tam graviter atque offensum viderem, carere me aspectu civium quam infestis omnium oculis conspici mallem; tu cum conscientia scelerum tu...
Se, perbacco, i miei schiavi avessero di me lo stesso timore che hanno di tè tutti i tuoi concittadini, riterrei inevitabile lasciare la mia casa: tu non ritieni altrettanto inevitabile per tè lasciare Roma? Ancora: se io mi vedessi esposto a torto a gravissimi sospetti e all'odio dei miei concittadini, preferirei sott...
441
Illi adhibita audacia et virtute administrantibus M. Antonio et Fufio Caleno, multum ipsis militibus hortantibus neque ullum periculum pro salute Caesaris recusantibus nacti austrum naves solvunt atque altero die Apolloniam praetervehuntur. Qui cum essent ex continenti visi, Coponius, qui Dyrrachii classi Rhodiae praee...
I Cesariani danno prova di audacia e coraggio e, sotto il comando di Marco Antonio e Fufio Caleno, per incitamento degli stessi soldati che non si tiravano indietro di fronte a nessun pericolo per la salvezza di Cesare, approfittando del vento australe, salpano e il giorno dopo passano davanti ad Apollonia e Durazzo. A...
431
Probata re atque omnibus iureiurando adactis postero die in tres partes distributo equitatu duae se acies ab duobus lateribus ostendunt, una primo agmine iter impedire coepit. Qua re nuntiata Caesar suum quoque equitatum tripertito divisum contra hostem ire iubet. Pugnatur una omnibus in partibus. Consistit agmen; impe...
La proposta viene approvata e tutti prestano giuramento. Il giorno seguente dividono la cavalleria in tre gruppi: due compaiono sui fianchi del nostro schieramento, la terza comincia a contrastarci il passo all'avanguardia. Appena glielo comunicano, Cesare divide la cavalleria in tre parti e ordina di affrontare il nem...
389
Caesar, quo facilius equitatum Pompeianum ad Dyrrachium contineret et pabulatione prohiberet, aditus duos, quos esse angustos demonstravimus, magnis operibus praemunivit castellaque his locis posuit. Pompeius, ubi nihil profici equitatu cognovit, paucis intermissis diebus rursus eum navibus ad se intra munitiones recip...
Cesare, per immobilizzare più facilmente la cavalleria di Pompeo presso Durazzo e impedirle il foraggiamento, sbarrò con grandi opere di fortificazione i due accessi, che, come abbiamo detto, erano molto stretti e innalzò qui dei fortilizi. Pompeo, dopo alcuni giorni, quando s'accorse che la cavalleria non gli era di a...
624
Iam Caesar a Gergovia discessisse audiebatur, iam de Aeduorum defectione et secundo Galliae motu rumores adferebantur, Gallique in colloquiis interclusum itinere et Ligeri Caesarem inopia frumenti coactum in provinciam contendisse confirmabant. Bellovaci autem defectione Aeduorum cognita, qui ante erant per se infidele...
Era già corsa voce della partenza di Cesare da Gergovia e giungevano notizie sulla defezione degli Edui e sui successi dell'insurrezione; nei loro abboccamenti, i Galli confermavano che Cesare si era trovato la strada sbarrata dalla Loira e che aveva ripiegato verso la provincia, costretto dalla mancanza di grano. I Be...
245
Lesbia mi praesente viro mala plurima dicit:haec illi fatuo maxima laetitia est.mule, nihil sentis? si nostri oblita taceret,sana esset: nunc quod gannit et obloquitur,non solum meminit, sed, quae multo acrior est res,irata est. hoc est, uritur et loquitur.
Lesbia dice moltissime cose di male a me in presenza del marito:queste cose per quello sciocco sono (motivo di) massima gioia.O mulo, non capisci niente? Se, dimentica di me, tacesse,sarebbe guarita: ora poiché brontola e parla male,non solo si ricorda, ma, cosa che è molto più grave,è arrabbiata. Cioè, parla e brucia.
563
Cum maiore in dies contemptione Indutiomarus ad castra accederet, nocte una intromissis equitibus omnium finitimarum civitatum quos arcessendos curaverat, tanta diligentia omnes suos custodiis intra castra continuit, ut nulla ratione ea res enuntiari aut ad Treveros perferri posset. Interim ex consuetudine cotidiana In...
Mentre Induziomaro, di giorno in giorno, si avvicinava al campo con maggior sicurezza, Labieno una notte fece entrare i cavalieri richiesti a tutte le genti limitrofe; grazie alle sentinelle, riuscì a trattenere tutti i suoi all'interno del campo così bene, che in nessun modo la notizia poté trapelare o giungere ai Tre...
695
Germani desperata expugnatione castrorum, quod nostros iam constitisse in munitionibus videbant, cum ea praeda quam in silvis deposuerant trans Rhenum sese receperunt. Ac tantus fuit etiam post discessum hostium terror ut ea nocte, cum Gaius Volusenus missus cum equitatu ad castra venisset, fidem non faceret adesse cum...
I Germani, persa la speranza di espugnare il campo, poiché vedevano i nostri ormai ben saldi sui baluardi, si ritirarono oltre il Reno con il bottino che avevano nascosto nelle selve. E anche dopo la partenza dei nemici, i nostri rimasero così atterriti, che C. Voluseno, quando giunse, quella notte stessa, al campo con...
38
Servi mehercule mei si me isto pacto metuerent, ut te metuunt omnes cives tui, domum meam relinquendam putarem; tu tibi urbem non arbitraris? et, si me meis civibus iniuria suspectum tam graviter atque offensum viderem, carere me aspectu civium quam infestis omnium oculis conspici mallem; tu cum conscientia scelerum tu...
Per Ercole se i miei servi a queste condizioni temessero me come tutti i tuoi concittadini temono te, io dovrei ritenere di dover abbandonare la mia casa; tu non ritieni di dover abbandonare la città? E se vedessi me stesso sospetto di tradimento da parte dei miei cittadini e anche tanto gravemente offeso, preferirei p...
107
Ego minus saepe do ad vos litteras, quam possum, propterea quod cum omnia mihi tempora sunt misera, tum vero, cum aut scribo ad vos aut vestras lego, conficior lacrimis sic, ut ferre non possim. Quod utinam minus vitae cupidi fuissemus! Certe nihil aut non multum in vita mali vidissemus. Quod si nos ad aliquam alicuius...
Io vi invio lettere meno spesso di quanto potrei, proprio perché da una parte tutti i tempi sono a me infelici, dall’altra perché quando o vi scrivo o leggo (le vostre lettere) mi consumo dalle lacrime, tanto che non riesco a sopportarlo. Volesse il cielo che fossimo stati meno desiderosi della vita. Certamente durante...
178
Omnis homines qui sese student praestare ceteris animalibus summa ope niti decet ne vitam silentio transeant veluti pecora, quae natura prona atque ventri oboedientia finxit. Sed nostra omnis vis in animo et corpore sita est; animi imperio, corporis servitio magis utimur; alterum nobis cum dis, alterum cum beluis commu...
Conviene a tutti gli uomini che aspirano ad essere superiori a tutte le altre creature sforzarsi con ogni mezzo, affinché non trascorrano una vita nell’oblio come le pecore che la natura modellò prone e sottomesse al ventre. Ma tutto il nostro valore si trova nell’animo e nell’anima; usiamo più l’animo come guida ed il...
342
Hunc Labienus excepit et, cum Caesaris copias despiceret, Pompei consilium summis laudibus efferret, "noli," inquit, "existimare, Pompei, hunc esse exercitum, qui Galliam Germaniamque devicerit. Omnibus interfui proeliis neque temere incognitam rem pronuntio. Perexigua pars illius exercitus superest; magna pars deperii...
Dopo di lui prese la parola Labieno e, guardando le truppe di Cesare, portando alle stelle il progetto di Pompeo, disse: "Non credere, o Pompeo, che questo sia l'esercito che ha vinto la Gallia e la Germania. In tutte quelle battaglie fui presente e non espongo alla leggera una cosa sconosciuta. Una piccola parte di qu...
734
Caesar acceptis litteris hora circiter XI diei statim nuntium in Bellovacos ad M. Crassum quaestorem mittit, cuius hiberna aberant ab eo milia passuum XXV; iubet media nocte legionem proficisci celeriterque ad se venire. Exit cum nuntio Crassus. Alterum ad Gaium Fabium legatum mittit, ut in Atrebatium fines legionem ad...
Cesare, ricevuta la lettera verso le cinque di pomeriggio, invia immediatamente nelle terre dei Bellovaci un messaggero al questore M. Crasso, il cui campo invernale distava circa venticinque miglia; gli ordina di mettersi in marcia con la legione a mezzanotte e di raggiungerlo in fretta. Crasso lascia il campo con l'e...
53
Invenit calvus forte in trivio pectinem.Accessit alter aeque defectus pilis."Heia!" inquit,"in commune quodcumque est lucri".Ostendit ille praedam et adiecit simul:"Superum voluntas favit; sed fato invidocarbonem, ut aiunt, pro thesauro invenimus".Quem spes delusit, huic querela convenit.
Un calvo trovò per caso un pettine.Gli si accostò un altro ugualmente senza capelli."ehy" disse, "facciamo a metà qualunque sia il guadagno".Mostrò a lui il bottino e aggiunse nello stesso momento:"La volontà dei supremi fu favorevole; ma per un destino avverso,come dicono, invece di un tesoro trovammo il carbone".Tale...
278
Paene insularum, Sirmio, Insularumqueocelle, quascumque in liquentibus stagnismarique vasto fert uterque neptunus,quam te libenter quamque laetus inviso,vix mi ipse credens Thyniam atque Bithynosliquisse campos et videre te in tuto.O quid solutis est beatius curis,cum mens onus reponit, ac peregrinolabore fessi venimus...
Sirmione, perla delle penisole e delle isole,di tutte quante, sulla distesa di un lago trasparente o del maresenza confini, offre il Nettuno delle acque dolci e delle salate,con quale piacere, con quale gioia torno a rivederti;a stento mi persuado d'avere lasciato la Tinia e le contrade di Bitinta,e di poterti guardare...
891
His tum cognitis rebus amici regis, qui propter aetatem eius in procuratione erant regni, sive timore adducti, ut postea praedicabant, sollicitato exercitu regio ne Pompeius Alexandriam Aegyptumque occuparet, sive despecta eius fortuna, ut plerumque in calamitate ex amicis inimici exsistunt, his, qui erant ab eo missi,...
Allora, venuti a conoscenza di queste cose, gli amici del re che per la giovane età del fanciullo avevano la reggenza del regno, sia perché spinti dal timore, come poi andavano dicendo, che Pompeo, sobillato l'esercito regio, occupasse Alessandria e l'Egitto, sia per disprezzo della sorte di Pompeo, infatti in genere n...
690
Reversus ille eventus belli non ignorans unum, quod cohortes ex statione et praesidio essent emissae, questus ne minimo quidem casu locum relinqui debuisse, multum fortunam in repentino hostium adventu potuisse iudicavit, multo etiam amplius, quod paene ab ipso vallo portisque castrorum barbaros avertisset. Quarum omni...
Appena rientrato, Cesare, ben sapendo come vanno le cose in guerra, si lamentò solo di un fatto, che le coorti fossero state spedite fuori dalla guarnigione e dal presidio: non bisognava lasciare al caso il benché minimo spazio. Giudicò determinante il ruolo della Fortuna nel repentino attacco nemico, ma ancor più nel ...
801
Tunc duces principesque Nerviorum qui aliquem sermonis aditum causamque amicitiae cum Cicerone habebant colloqui sese velle dicunt. Facta potestate eadem quae Ambiorix cum Titurio egerat commemorant: omnem esse in armis Galliam; Germanos Rhenum transisse; Caesaris reliquorumque hiberna oppugnari. Addunt etiam de Sabini...
Allora i capi e i principi dei Nervi, che avevano possibilità di contatto con Cicerone per ragioni di amicizia, gli chiedono un colloquio ed egli lo concede. Descrivono la situazione negli stessi termini in cui Ambiorige l'aveva presentata a Titurio: tutta la Gallia era in armi; i Germani avevano attraversato il Reno; ...
496
Caesar, etsi discessum hostium animadvertere non poterat incendiis oppositis, tamen id consilium cum fugae causa initum suspicaretur, legiones promovet, turmas mittit ad insequendum; ipse veritus insidias, ne forte in eodem loco subsistere hostis atque elicere nostros in locum conaretur iniquum, tardius procedit. Equit...
Cesare, anche se non aveva potuto vedere la ritirata dei nemici per le fiamme che gli si paravano dinnanzi, sospettava comunque che lo stratagemma servisse a una fuga. Perciò, fa avanzare le legioni e lancia all'inseguimento gli squadroni di cavalleria. Temendo, però, un'imboscata, nel caso che i nemici fossero rimasti...
680
In omni Gallia eorum hominum, qui aliquo sunt numero atque honore, genera sunt duo. Nam plebes paene servorum habetur loco, quae nihil audet per se, nullo adhibetur consilio. Plerique, cum aut aere alieno aut magnitudine tributorum aut iniuria potentiorum premuntur, sese in servitutem dicant nobilibus: in hos eadem omn...
1. In tutta la Gallia (ci) sono due caste di uomini, che sono stimati in qualche conto e considerazione (che sono in qualche conto e considerazione). Infatti la plebe è considerata quasi come gli schiavi (quasi a titolo di schiavi), che non osa niente da sé (che non prende iniziative da sola), che non è ammessa a nessu...
961
Ipse hibernis peractis contra consuetudinem in Italiam quam maximis itineribus est profectus, ut municipia et colonias appellaret, quibus M. Antoni quaestoris sui, commendaverat sacerdoti petitionem. Contendebat enim gratia cum libenter pro homine sibi coniunctissimo, quem paulo ante praemiserat ad petitionem, tum acri...
Alla fine dell'inverno, contro la sua abitudine, si diresse a marce forzate in Italia, per rivolgersi ai municipi e alle colonie, a cui aveva raccomandato la candidatura al sacerdozio di M. Antonio, suo questore. Da un lato, ben volentieri faceva valere tutto il suo prestigio per un uomo a lui così legato, che poco pri...
792
Nacti vacuas ab imperiis Sardiniam Valerius, Curio Siciliam, cum exercitibus eo perveniunt. Tubero cum in Africam venisset, invenit in provincia cum imperio Attium Varum; qui ad Auximum, ut supra demonstravimus, amissis cohortibus protinus ex fuga in Africam pervenerat atque eam sua sponte vacuam occupaverat delectuque...
Approfittando dell'assenza di governo, con l'esercito Valerio sbarca in Sardegna, Curione in Sicilia. Quando Tuberone giunge in Africa, trova al governo di questa provincia Azzio Varo; costui, perse le truppe presso Osimo, come si è detto, subito dopo la fuga era sbarcato in Africa e, trovatala senza governatore, di su...
68
Omnis homines, qui sese student praestare ceteris animalibus, summa ope niti decet, ne vitam silentio transeant veluti pecora, quae natura prona atque ventri oboedientia finxit. sed nostra omnis vis in animo et corpore sita est: animi imperio, corporis servitio magis utimur; alterum nobis cum dis, alterum cum beluis co...
Tutti gli uomini che mirano ad emergere sugli altri esseri animati devono impegnarsi con il massimo sforzo, se non vogliono trascorrere l'esistenza oscuri, come delle pecore, che la natura ha creato prone a terra e schiave del ventre. Nell'uomo, peraltro, le facoltà risiedono tanto nell'animo quanto nel corpo: il primo...
370
Prima luce, cum summus mons a Labieno teneretur, ipse ab hostium castris non longius mille et quingentis passibus abesset, neque, ut postea ex captivis comperit, aut ipsius adventus aut Labieni cognitus esset, Considius equo admisso ad eum accurrit, dicit montem, quem a Labieno occupari voluerit, ab hostibus teneri: id...
Alla prima luce, quando la sommità del monte era occupata da Tito Labieno, egli stesso era lontano dall'accampamento dei nemici non più di mille e cinquecento passi, né la venuta o di lui stesso o di Labieno era stata sospettata, come seppe successivamente dai prigionieri, Considio accorre a lui a cavallo lanciato (a b...
592
Eo cum de improviso celeriusque omnium opinione venisset, Remi, qui proximi Galliae ex Belgis sunt, ad eum legatos Iccium et Andebrogium, primos civitatis, miserunt, qui dicerent se suaque omnia in fidem atque potestatem populi Romani permittere, neque se cum reliquis Belgis consensisse neque contra populum Romanum con...
Il suo arrivo fu improvviso e più rapido di ogni previsione. I Remi, il popolo belga più vicino alla Gallia, gli inviarono in veste di ambasciatori Iccio e Andocumborio, i più insigni tra i cittadini: si ponevano con tutti i loro beni sotto la protezione e l'autorità del popolo romano; non avevano condiviso i sentiment...
169
Vides ut alta stet nive candidumSoracte, nec iam sustineant onussilvae laborantes, geluqueflumina constiterint acuto.Dissolve frigus ligna super focolarge reponens atque benigniusdeprome quadrimum Sabina, o Taliarcopermitte divis cetera, qui simulstravere ventos aequore fervidodeproeliantis, nec cupressinec veteres agi...
Vedi come sta bianco per la neveil Soratte e non sostengono più il peso della nevele selve sofferenti, e per il geloi fiumi si sono fermati.Allontana il freddo ponendo abbondantemente legno sul fuocoversa il vino di quattro anni dell’anfora sabina o Taliarcolascia agli dei tutto il resto, loro che appenahanno abbattuto...
203
Recognosce tandem mecum noctem illam superiorem; iam intelleges multo me vigilare acrius ad salutem quam te ad perniciem rei publicae. Dico te priore nocte venisse inter falcarios (non agam obscure) in M. Laecae domum; convenisse eodem complures eiusdem amentiae scelerisque socios. Num negare audes? quid taces? Convinc...
Rievochiamo insieme i fatti dell’altra notte: capirai subito che sono più risoluto io nel vegliare sulla sicurezza dello Stato che tu sulla rovina. Dico che l’altra notte ti sei recato in via dei Falcarii (non parlerò senza chiarezza) in casa di Leca, dove convennero parecchi complici della stessa follia e scelleratezz...
547
Iam vero eo magis illi maturandum iter existimabant. Itaque duabus auxiliaribus cohortibus Ilerdae praesidio relictis omnibus copiis Sicorim transeunt et cum duabus legionibus, quas superioribus diebus traduxerant, castra coniungunt. Relinquebatur Caesari nihil, nisi uti equitatu agmen adversariorum male haberet et car...
Allora invero più che mai i nemici pensavano di dovere affrettare la partenza. E così lasciate due coorti ausiliarie di guardia a Ilerda, con tutte le milizie attraversano il Sicori e si uniscono alle due legioni che l'avevano passato nei giorni precedenti. A Cesare non rimaneva che molestare e assalire con la cavaller...
401
At Drappes unaque Lucterius, cum legiones Caniniumque adesse cognoscerent nec se sine certa pernicie persequente exercitu putarent provinciae fines intrare posse nec iam libere vagandi latrociniorumque faciendorum facultatem haberent, in finibus consistunt Cadurcorum. Ibi cum Lucterius apud suos cives quondam integris ...
Ma Drappete e Lucterio, appreso l'arrivo di Caninio e delle legioni, convinti di non poter entrare in provincia senza andar incontro a una sicura disfatta - tanto più che li inseguiva l'esercito romano - e di non aver più la libera possibilità di spostarsi e di compiere razzie, si fermano nei territori dei Cadurci. Un ...
814
Metropolitae primum eodem usi consilio isdem permoti rumoribus portas clauserunt murosque armatis compleverunt; sed postea casu civitatis Gomphensis cognito ex captivis, quos Caesar ad murum producendos curaverat, portas aperuerunt. Quibus diligentissime conservatis collata fortuna Metropolitum cum casu Gomphensium nul...
Gli abitanti di Metropoli, presa in un primo tempo la medesima decisione, in quanto indotti dalle medesime voci, chiusero le porte e riempirono le mura di armati, ma in seguito, venuti a conoscenza, da prigionieri che Cesare aveva fatto avvicinare alle mura, di quanto era accaduto a Gonfi, aprirono le porte. Essi venne...
577
Caesari cum id nuntiatum esset, eos per provinciam nostram iter facere conari, maturat ab urbe proficisci et quam maximis potest itineribus in Galliam ulteriorem contendit et ad Genavam pervenit. Provinciae toti quam maximum potest militum numerum imperat (erat omnino in Gallia ulteriore legio una), pontem, qui erat ad...
Essendo stato annunciato questo a Cesare, cioè che gli Elvezi tentavano di passare per la nostra provincia, egli si affrettò a partire dalla città e si diresse verso la Gallia Ulteriore, a marce il più possibile forzate e giunse a Ginevra. Ordinò a tutte le province di fornire il numero più grande possibile di soldati ...
489
Labienus primo vineas agere, cratibus atque aggere paludem explere atque iter munire conabatur. Postquam id difficilius confieri animadvertit, silentio e castris tertia vigilia egressus eodem quo venerat itinere Metiosedum pervenit. Id est oppidum Senonum in insula Sequanae positum, ut paulo ante de Lutetia diximus. De...
Labieno prima tentò di spingere in avanti le vinee, di riempire la palude con fascine e zolle e di costruirsi un passaggio. Quando capi che l'operazione era troppo difficile, dopo mezzanotte uscì in silenzio dall'accampamento e raggiunse Metlosedo per la stessa strada da cui era venuto. Metlosedo è una città dei Senoni...
32
Passer, deliciae meae puellae,quicum ludere, quem in sinu tenere,cui primum digitum dare appetentiet acris solet incitare morsus,cum desiderio meo nitentikarum nescio quid libet iocariet solaciolum sui doloris,credo ut tum gravis acquiescat ardor:tecum ludere sicut ipsa possemet tristis animi levare curas!
Passero, delizia della mia ragazza,con il quale gioca, che tiene in seno,a cui dà la punta del dito mentre saltae provoca i tuoi duri morsiquando al mio desiderio, alla mia lucepiace inventare qualche dolce svago,come minimo conforto al suo dolore,credo, affinché allora il suo ardore trovi pace:potessi come lei giocare...
174
"Matrona quaedam Ephesi tam notae erat pudicitiae, ut vicinarum quoque gentium feminas ad spectaculum sui evocaret. Haec ergo cum virum extulisset, non contenta vulgari more funus passis prosequi crinibus aut nudatum pectus in conspectu frequentiae plangere, in conditorium etiam prosecuta est defunctum, positumque in h...
"A Efeso c’era una matrona di così nota virtù da richiamare anche le donne dei popoli vicini. Questa quindi dopo aver seppellito il marito, non contenta di seguire il cadavere (il funerale) con i capelli sciolti secondo l’usanza comune o di percuotersi il petto nudo al cospetto della folla, seguì il defunto anche nella...
384
Itaque confestim dimissis nuntiis ad Ceutrones, Grudios, Levacos, Pleumoxios, Geidumnos, qui omnes sub eorum imperio sunt, quam maximas manus possunt cogunt et de improviso ad Ciceronis hiberna advolant nondum ad eum fama de Tituri morte perlata. Huic quoque accidit, quod fuit necesse, ut nonnulli milites, qui lignatio...
Così, inviano subito emissari ai Ceutroni, ai Grudi, ai Levaci, ai Pleumoxi, ai Geidumni, tutti popoli sottoposti alla loro autorità, raccolgono quante più truppe possono e piombano all'improvviso sul campo di Cicerone, che ancora non sapeva della morte di Titurio. Anche Cicerone si trova di fronte, com'era inevitabile...
393
Cum per eorum fines triduum iter fecisset, inveniebat ex captivis Sabim flumen a castris suis non amplius milibus passuum X abesse; trans id flumen omnes Nervios consedisse adventumque ibi Romanorum expectare una cum Atrebatibus et Viromanduis, finitimis suis (nam his utrisque persuaserant uti eandem belli fortunam exp...
Cesare, dopo tre giorni di marcia nella regione dei Nervi, veniva a sapere dai prigionieri che il fiume Sambre non distava più di dieci miglia dal suo accampamento: al di là del fiume si erano attestati tutti i Nervi e aspettavano l'arrivo dei Romani insieme agli Atrebati e ai Viromandui, loro confinanti (li avevano pe...
947
Opere instituto fit equestre proelium in ea planitie, quam intermissam collibus tria milia passuum in longitudinem patere supra demonstravimus. Summa vi ab utrisque contenditur. Laborantibus nostris Caesar Germanos summittit legionesque pro castris constituit, ne qua subito irruptio ab hostium peditatu fiat. Praesidio ...
Quando i lavori erano già iniziati, le cavallerie vengono a battaglia nella Pianura che si stendeva tra i colli per tre miglia di lunghezza, come abbiamo illustrato. Si combatte con accanimento da entrambe le parti. In aiuto dei nostri in difficoltà, Cesare invia i Germani e schiera le legioni di fronte all'accampament...
640
Cum iam muro turres appropinquassent, ex captivis Caesar cognovit Vercingetorigem consumpto pabulo castra movisse propius Avaricum atque ipsum cum equitatu expeditisque, qui inter equites proeliari consuessent, insidiarum causa eo profectum, quo nostros postero die pabulatum venturos arbitraretur. Quibus rebus cognitis...
Quando già accostavano le torri alle mura, Cesare venne a sapere dai prigionieri che Vercingetorige, terminato il foraggio, aveva spostato il campo e si era avvicinato ad Avarico: alla testa della cavalleria e della fanteria leggera, abituata a combattere tra i cavalieri, si era diretto dove riteneva che il giorno segu...
211
Omnis homines, qui sese student praestare ceteris animalibus, summa ope niti decet, ne vitam silentio transeant veluti pecora, quae natura prona atque ventri oboedientia finxit. sed nostra omnis vis in animo et corpore sita est: animi imperio, corporis servitio magis utimur; alterum nobis cum dis, alterum cum beluis co...
Si addice a tutti gli uomini, che aspirano a distinguersi dagli altri animali, impegnarsi con tutte le forze per non passare la vita senza far parlare di sé come le bestie, che la natura creò prone e obbedienti al ventre. Ma tutta la nostra forza è situata nell’animo e nel corpo; ci serviamo dell’anima come comandante ...
330
Pompeius annuum spatium ad comparandas copias nactus, quod vacuum a bello atque ab hoste otiosum fuerat, magnam ex Asia Cycladibusque insulis, Corcyra, Athenis, Ponto, Bithynia, Syria, Cilicia, Phoenice, Aegypto classem coegerat, magnam omnibus locis aedificandam curaverat; magnam imperatam Asiae, Syriae regibusque omn...
Pompeo, che aveva avuto un intero anno per mettere insieme le truppe, tranquillo poiché in tale periodo non vi era stata guerra e interventi da parte dei nemici, aveva raccolto dall'Asia, dalle isole Cicladi, da Corcira, da Atene, dal Ponto, dalla Bitinia, dalla Siria, dalla Cilicia, dalla Fenicia e dall'Egitto una gra...
106
Lugete o Venere set Cupidineset quantum est hominum venustiorum:mortuus est passer meae puellaepasser deliciae meae puellaequem illa amabat plus oculis suisnam erat mellitus et norat (noverat) suam ipsam tam bene quam puella matremnec movebat sese (se) a gremio illiussed circumsiliens modo huc modo illucusque ad solam ...
Piangete Venere e Amorinie tutti coloro che sono amanti della bellezzaE' morto il passero della mia ragazzadelizia della mia fanciullache amava più dei suoi occhiInfatti era di miele e conosceva la sua padrona tanto bene quanto una fanciulla conosce sua madreE non si muoveva dal suo gremboma saltellando ora qua, ora là...
727
Postero die duces adversariorum perturbati, quod omnem rei frumentariae fluminisque Hiberi spem dimiserant, de reliquis rebus consultabant. Erat unum iter, Ilerdam si reverti vellent; alterum, si Tarraconem peterent. Haec consiliantibus eis nuntiantur aquatores ab equitatu premi nostro. Qua re cognita crebras stationes...
Mentre stavano deliberando su ciò viene riferito che i cercatori di acqua sono incalzati dalla nostra cavalleria. Saputa la cosa, predispongono numerosi posti di guardia di cavalleria e di truppe ausiliarie e fra di essi collocano coorti di legionari; incominciano a costruire un vallo dall'accampamento in direzione del...
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Id vero militibus fuit pergratum et iucundum, ut ex ipsa significatione cognosci potuit, ut, qui aliquid iusti incommodi exspectavissent, ultro praemium missionis ferrent. Nam cum de loco et tempore eius rei controversia inferretur, et voce et manibus universi ex vallo, ubi constiterant, significare coeperunt, ut stati...
Ai soldati queste parole di Cesare risultarono graditissime e piacevoli, come si poté anche comprendere dai segni esteriori: essi si aspettavano qualche giusto castigo, ottenevano invece, senza richiederlo, il premio del congedo. Infatti quando si discusse del luogo e del tempo del congedo, tutti, e con grida e con ges...
226
Nil igitur mors est ad nos neque pertinet hilum,quandoquidem natura animi mortalis habetur.et vel ut ante acto nihil tempore sensimus aegri,ad confligendum venientibus undique Poenis,omnia cum belli trepido concussa tumultuhorrida contremuere sub altis aetheris auris,in dubioque fuere utrorum ad regna cadendumomnibus h...
E come noi non provammo pena per quanto successeun tempo, quando da tutte le parti i Cartaginesiscesero in armi, e al feroce clamor di guerra sconvoltoe inorridito l'intero mondo tremò sotto il cielo,e si rimase perplessi quale, e per mare e per terra,delle due genti dovesse aver l'impero sugli uomini:così, di certo, u...
974
Cum contra exspectationem omnium Caesar Vxellodunum venisset oppidumque operibus clausum animadverteret neque ab oppugnatione recedi videret ulla condicione posse, magna autem copia frumenti abundare oppidanos ex perfugis cognosset, aqua prohibere hostem temptare coepit. Flumen infimam vallem dividebat, quae totum paen...
Dopo aver raggiunto Uxelloduno contro le aspettative di tutti, vede che la città è già serrata dalle nostre fortificazioni e si rende conto che non si può più recedere dall'assedio. Saputo dai fuggiaschi che in città c'erano abbondanti scorte di grano, cercò di tagliare i rifornimenti idrici. Un fiume scorreva in mezzo...
532
Ad haec Caesar respondit: se magis consuetudine sua quam merito eorum civitatem conservaturum, si prius quam murum aries attigisset se dedidissent; sed deditionis nullam esse condicionem nisi armis traditis. Se id quod in Nerviis fecisset facturum finitimisque imperaturum ne quam dediticiis populi Romani iniuriam infer...
Alle loro richieste Cesare rispose: avrebbe risparmiato il popolo degli Atuatuci, per proprio costume più che per loro merito, se si fossero arresi prima che l'ariete avesse toccato le mura: ma l'unica condizione di resa era la consegna delle armi. Si sarebbe regolato come con i Nervi, ordinando ai popoli confinanti di...
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Natio est omnis Gallorum admodum dedita religionibus, atque ob eam causam, qui sunt adfecti gravioribus morbis quique in proeliis periculisque versantur, aut pro victimis homines immolant aut se immolaturos vovent administrisque ad ea sacrificia druidibus utuntur, quod, pro vita hominis nisi hominis vita reddatur, non ...
Tutta la popolazione dei Galli è dedita particolarmente alle pratiche religiose, e per quel motivo quelli che son colpiti da malattie alquanto gravi e quelli che si trovano nei pericoli della battaglia (in battaglia e nei pericoli), o immolano gli uomini al posto delle vittime o promettono di immolarli e si servono dei...
628
Re frumentaria comparata equitibusque delectis iter in ea loca facere coepit, quibus in locis esse Germanos audiebat. A quibus cum paucorum dierum iter abesset, legati ab iis venerunt, quorum haec fuit oratio: Germanos neque priores populo Romano bellum inferre neque tamen recusare, si lacessantur, quin armis contendan...
Avendo procurato frumento e scelta la cavalleria, cominciò a dirigersi verso quelle parti nelle quali aveva sentito essere i Germani. Quando fu distante da essi solo pochi giorni di marcia, dai loro stati vennero degli ambasciatori, il discorso dei quali fu come segue: i Germani né vogliono combattere contro il popolo ...
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His nuntiis acceptis Galba, cum neque opus hibernorum munitionesque plene essent perfectae neque de frumento reliquoque commeatu satis esset provisum quod deditione facta obsidibusque acceptis nihil de bello timendum existimaverat, consilio celeriter convocato sententias exquirere coepit. Quo in consilio, cum tantum re...
Ricevute queste notizie, e non essendo stati compiutamente eseguiti né i lavori dei quartieri d'inverno né le opere di fortificazione né essendo stato provveduto sufficientemente riguardo al frumento e al restante approviggionamento, poiché, avvenuta la resa e ricevuti gli ostaggi, Galba aveva pensato che non si dovess...
549
His rebus cognitis Caesar legiones equitatumque revocari atque in itinere resistere iubet, ipse ad naves revertitur; eadem fere quae ex nuntiis litterisque cognoverat coram perspicit, sic ut amissis circiter XL navibus reliquae tamen refici posse magno negotio viderentur. Itaque ex legionibus fabros deligit et ex conti...
Informato dell'accaduto, Cesare ordina alle legioni e alla cavalleria di ritornare e di resistere durante il rientro; lui personalmente raggiunge le navi. Constata, con i suoi occhi, che la situazione all'incirca corrispondeva alle informazioni ricevute dalla lettera e dai messi: risultavano perdute circa quaranta navi...
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Vivamus mea Lesbia, atque amemus,rumoresque senum seueriorumomnes unius aestimemus assis!soles occidere et redire possunt:nobis cum semel occidit breuis lux,nox est perpetua una dormienda.da mi basia mille, deinde centum,dein mille altera, dein secunda centum,deinde usque altera mille, deinde centum.dein, cum milia mul...
Viviamo, mia Lesbia, ed amiamoci,e le chiacchiere dei vecchi troppo arcigniconsideriamole tutte un soldo.I giorni possono tramontare e ritornare;noi, una volta che la breve luce è tramontata,dobbiamo dormire un’unica notte eterna.Dammi mille baci, e poi cento,poi mille altri, poi ancora cento,poi di seguito altri mille...
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Iucundum, mea vita, mihi proponis amoremhunc nostrum inter nos perpetuumque fore.Di magni, facite ut vere promittere possit,atque id sincere dicat et ex animo,ut liceat nobis tota perducere vitaaeternum hoc sanctae foedus amicitiae.
Vita mia, mi prometti che questo nostro amoretra di noi sarà felice e perpetuo.Grandi dèi, fate in modo che possa promettere con verità,e che dica ciò sinceramente e dal profondo del cuorecosicché ci sia permesso di protrarre per tutta la vitaquesto nostro eterno patto di santa amicizia.
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Noli admirari, quare tibi femina nulla,Rufe, velit tenerum supposuisse femur,non si illam rarae labefactes munere vestisaut perluciduli deliciis lapidis.laedit te quaedam mala fabula, qua tibi ferturvalle sub alarum trux habitare caper.hunc metuunt omnes, neque mirum: nam mala valde estbestia, nec quicum bella puella c...
Non stupirti perchè nessuna donna, Rufo,vuol tenerti sotto la sua tenera coscia,neanche se la tenti con il dono di una rara vesteo della delizia di una pietra brillante.Ti danneggia una certa brutta diceria, che di te diceche sotto le tue ascelle viva un orrido caprone.Questo temono tutte, e non è strano: è una brutta ...
315
Germanico bello confecto multis de causis Caesar statuit sibi Rhenum esse transeundum; quarum illa fuit iustissima quod, cum videret Germanos tam facile impelli ut in Galliam venirent, suis quoque rebus eos timere voluit, cum intellegerent et posse et audere populi Romani exercitum Rhenum transire. Accessit etiam quod ...
Terminata la guerra con i Germani, Cesare decise che doveva varcare il Reno, per molte ragioni, di cui una importantissima: vedendo con quale facilità i Germani tendevano a passare in Gallia, voleva che nutrissero timore anche per il proprio paese, quando si fossero resi conto che l'esercito del popolo romano poteva e ...
270
quid est, Catulle? quid moraris emori?sella in curuli struma Nonius sedet,per consulatum peierat Vatinius:quid est, Catulle? quid moraris emori?
Che c'è, Catullo? Che aspetti a morire? Sulla sedia curule siede Nonio lo scrofoloso, per il consolato spergiura Vatinio: che c'è, Catullo? Che aspetti a morire?
613
Treveri vero atque Indutiomarus totius hiemis nullum tempus intermiserunt, quin trans Rhenum legatos mitterent, civitates sollicitarent, pecunias pollicerentur, magna parte exercitus nostri interfecta multo minorem superesse dicerent partem. Neque tamen ulli civitati Germanorum persuaderi potuit, ut Rhenum transiret, c...
I Treveri e Induziomaro, però, per tutto l'inverno non smisero un attimo di inviare ambascerie oltre il Reno e di sobillare le altre genti, di promettere denaro e di sostenere che, distrutto ormai il grosso del nostro esercito, ne restava solo una minima parte. Ma non gli riuscì di persuadere nessun popolo dei Germani ...
413
Caesar, cum VII. legionem, quae iuxta constiterat, item urgeri ab hoste vidisset, tribunos militum monuit ut paulatim sese legiones coniungerent et conversa signa in hostes inferrent. Quo facto cum aliis alii subsidium ferrent neque timerent ne aversi ab hoste circumvenirentur, audacius resistere ac fortius pugnare coe...
Cesare, quando si accorse che anche la settima legione, lì a fianco, era in difficoltà, comandò ai tribuni militari di avvicinare gradualmente le due legioni e, operata una conversione, di muovere all'assalto. La manovra permise ai soldati di aiutarsi reciprocamente e i nostri, adesso che non temevano più l'accerchiame...
15
Ex senatus auctoritate pars praetorum et tribunorum plebi cum consule Q. Lucretio et principibus viris obviam mihi missa est in Campaniam, qui honos ad hoc tempus nemim praeter me est decretus. Cum ex Hispania Galliaque, rebus in iis provincis prospere gestis, Romam redi, Ti. Nerone P. Qintilio consulibus, aram Pacis A...
Per volontà del senato una parte di pretori e di tribuni della plebe con il console Lucrezio e gli uomini con i soldati mi furono mandati incontro in Campania, il cui onore fino ad ora non era stato decretato a nessuno eccetto me. Quando ritornai dalla Spagna e dalla Gallia a Roma, compiute imprese in queste provincie,...
844
His rebus agitatis profitentur Carnutes se nullum periculum communis salutis causa recusare principesque ex omnibus bellum facturos pollicentur et, quoniam in praesentia obsidibus cavere inter se non possint ne res efferatur, ut iureiurando ac fide sanciatur, petunt, collatis militaribus signis, quo more eorum gravissi...
Dopo la discussione, i Carnuti si impegnano a non arretrare davanti a nessun pericolo per la comune salvezza, e promettono di essere i primi a cominciare la guerra. E poiché per il momento non possono garantirsi gli uni verso gli altri on uno scambio di ostaggi, perché ciò varrebbe a divulgare il segreto, vogliono alme...
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