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art239
reclamo dello stato di figlio.
qualora si tratti di supposizione di parto o di sostituzione di neonato, il figlio può reclamare uno stato diverso. l'azione di reclamo dello stato di figlio può essere esercitata anche da chi è nato nel matrimonio ma fu iscritto come figlio di ignoti, salvo che sia intervenuta sentenza di adozione. l'azione può inoltr...
null
art240
contestazione dello stato di figlio.
lo stato di figlio può essere contestato nei casi di cui al primo e secondo dell'articolo .
art239
art241
prova in giudizio.
quando mancano l'atto di nascita e il possesso di stato, la prova della filiazione può darsi in giudizio con ogni mezzo. dal decreto legislativo dicembre , .
null
art243bis
disconoscimento di paternità.
l'azione di disconoscimento di paternità del figlio nato nel matrimonio può essere esercitata dal marito, dalla madre e dal figlio medesimo. chi esercita l'azione è ammesso a provare che non sussiste rapporto di filiazione tra il figlio e il presunto padre. la sola dichiarazione della madre non esclude la paternità.
null
art244
termini dell'azione di disconoscimento.
l'azione di disconoscimento della paternità da parte della madre deve essere proposta nel termine di sei mesi dalla nascita del figlio ovvero dal giorno in cui è venuta a conoscenza dell'impotenza di generare del marito al tempo del concepimento. il marito può disconoscere il figlio nel termine di un anno che decorre d...
art27 art235 art104
art245
sospensione del termine.
se la parte interessata a promuovere l'azione di disconoscimento di paternità si trova in stato di interdizione per infermità di mente ovvero versa in condizioni di abituale grave infermità di mente, che lo renda incapace di provvedere ai propri interessi, la decorrenza del termine indicato nell'articolo è sospesa nei ...
art244
art246
trasmissibilità dell'azione.
se il presunto padre o la madre titolari dell'azione di disconoscimento di paternità sono morti senza averla promossa, ma prima che sia decorso il termine previsto dall'articolo , sono ammessi ad esercitarla in loro vece i discendenti o gli ascendenti; il nuovo termine decorre dalla morte del presunto padre o della ma...
art244 art245
art247
legittimazione passiva.
il presunto padre, la madre ed il figlio sono litisconsorti necessari nel giudizio di disconoscimento. se una delle parti è minore o interdetta, l'azione è proposta in contraddittorio con un curatore nominato dal giudice davanti al quale il giudizio deve essere promosso. se una delle parti è un minore emancipato o un m...
null
art248
legittimazione all'azione di contestazione dello stato di figlio.
imprescrittibilità. l'azione di contestazione dello stato di figlio spetta a chi dall'atto di nascita del figlio risulti suo genitore e a chiunque vi abbia interesse. l'azione è imprescrittibile. quando l'azione è proposta nei confronti di persone premorte o minori o altrimenti incapaci, si osservano le disposizioni de...
art244 art245
art249
legittimazione all'azione di reclamo dello stato di figlio.
imprescrittibilità l'azione per reclamare lo stato di figlio spetta al medesimo. l'azione è imprescrittibile. quando l'azione è proposta nei confronti di persone premorte o minori o altrimenti incapaci, si osservano le disposizioni dell'articolo . nel giudizio devono essere chiamati entrambi i genitori. si applicano il...
art247 art244 art245
art250
riconoscimento.
il figlio nato fuori del matrimonio può essere riconosciuto, nei modi previsti dall'articolo , dalla madre e dal padre, anche se già uniti in matrimonio con altra persona all'epoca del concepimento. il riconoscimento può avvenire tanto congiuntamente quanto separatamente. il riconoscimento del figlio che ha compiuto i ...
art315bis art254 art262
art251
autorizzazione al riconoscimento.
il figlio nato da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all'infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinità in linea retta, può essere riconosciuto previa autorizzazione del giudice avuto riguardo all'interesse del figlio e alla necessità di evitare allo st...
null
art252
affidamento del figlio nato fuori del matrimonio e suo inserimento nella famiglia del genitore.
qualora il figlio nato fuori del matrimonio di uno dei coniugi sia riconosciuto durante il matrimonio il giudice, valutate le circostanze, decide in ordine all'affidamento del minore e adotta ogni altro provvedimento a tutela del suo interesse morale e materiale. l'eventuale inserimento del figlio nato fuori del matrim...
null
art253
inammissibilità del riconoscimento.
in nessun caso è ammesso un riconoscimento in contrasto con lo stato di figlio in cui la persona si trova.
null
art254
forma del riconoscimento.
il riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio è fatto nell'atto di nascita, oppure con una apposita dichiarazione, posteriore alla nascita o al concepimento, davanti ad un ufficiale dello stato civile o in un atto pubblico o in un testamento, qualunque sia la forma di questo. a dal decreto legislativo dicembr...
null
art255
riconoscimento di un figlio premorto.
può anche aver luogo il riconoscimento del figlio premorto, in favore dei suoi discendenti . aggionramento la legge dicembre , ha disposto con art1, che "nel codice civile, le parole: �figli legittimi� e �figli naturali�, ovunque ricorrono, sono sostituite dalla seguente: �figli�." .
art1
art256
irrevocabilità del riconoscimento.
il riconoscimento è irrevocabile. quando è contenuto in un testamento ha effetto dal giorno della morte del testatore, anche se il testamento è stato revocato.
null
art257
clausole limitatrici.
è nulla ogni clausola diretta a limitare gli effetti del riconoscimento.
null
art258
effetti del riconoscimento.
il riconoscimento produce effetti riguardo al genitore da cui fu fatto e riguardo ai parenti di esso. l'atto di riconoscimento di uno solo dei genitori non può contenere indicazioni relative all'altro genitore. queste indicazioni, qualora siano state fatte, sono senza effetto. il pubblico ufficiale che le riceve e l'uf...
null
art262
cognome del figlio nato fuori del matrimonio.
il figlio assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto. se il riconoscimento è stato effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori il figlio assume il cognome del padre. se la filiazione nei confronti del padre è stata accertata o riconosciuta successivamente al riconoscimento da parte della m...
art299 art237
art263
impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità.
il riconoscimento può essere impugnato per difetto di veridicità dall'autore del riconoscimento, da colui che è stato riconosciuto e da chiunque vi abbia interesse. l'azione è imprescrittibile riguardo al figlio. l'azione di impugnazione da parte dell'autore del riconoscimento deve essere proposta nel termine di un ann...
art267 art245 art104
art264
impugnazione da parte del figlio minore.
l'impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità può essere altresì promossa da un curatore speciale nominato dal giudice, assunte sommarie informazioni, su istanza del figlio minore che ha compiuto quattordici anni, ovvero del pubblico ministero o dell'altro genitore che abbia validamente riconosciuto il fi...
null
art265
impugnazione per violenza.
il riconoscimento può essere impugnato per violenza dall'autore del riconoscimento entro un anno dal giorno in cui la violenza è cessata. se l'autore del riconoscimento è minore, l'azione può essere promossa entro un anno dal conseguimento dell'età maggiore.
null
art266
impugnazione del riconoscimento per effetto di interdizione giudiziale.
il riconoscimento può essere impugnato per l'incapacità che deriva da interdizione giudiziale dal rappresentante dell'interdetto e, dopo la revoca dell'interdizione, dall'autore del riconoscimento, entro un anno dalla data della revoca.
null
art267
trasmissibilità dell'azione.
nei casi indicati art265 art266, se l'autore del riconoscimento è morto senza aver promosso l'azione, ma prima che sia scaduto il termine, l'azione può essere promossa dai discendenti, dagli ascendenti o dagli eredi. nel caso indicato dal primo dell'articolo , se l'autore del riconoscimento è morto senza aver promosso ...
art245 art263 art266 art244 art265 art104
art268
provvedimenti in pendenza del giudizio.
quando è impugnato il riconoscimento, il giudice può dare, in pendenza del giudizio, i provvedimenti che ritenga opportuni nell'interesse del figlio.
null
art269
dichiarazione giudiziale di paternità e maternità.
la paternità e la maternità possono essere giudizialmente dichiarate nei casi in cui il riconoscimento è ammesso. la prova della paternità e della maternità può essere data con ogni mezzo. la maternità è dimostrata provando la identità di colui che si pretende essere figlio e di colui che fu partorito dalla donna, la q...
null
art270
legittimazione attiva e termine.
l'azione per ottenere che sia dichiarata giudizialmente la paternità o la maternità è imprescrittibile riguardo al figlio. se il figlio muore prima di avere iniziato l'azione, questa può essere promossa dai discendenti , entro due anni dalla morte. l'azione promossa dal figlio, se egli muore, può essere proseguita dai ...
art245
art273
azione nell'interesse del minore o dell'interdetto.
l'azione per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternità o la maternità può essere promossa, nell'interesse del minore, dal genitore che esercita la responsabilità genitoriale prevista dall'articolo o dal tutore. il tutore però deve chiedere l'autorizzazione del giudice, il quale può anche nominare un curat...
art316
art274
ammissibilità dell'azione.
l'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità o di maternità naturale è ammessa solo quando occorrono specifiche circostanze tali da farla apparire giustificata. sull'ammissibilità il tribunale decide in camera di consiglio con decreto motivato, su ricorso di chi intende promuovere l'azione, sentiti il pubblico...
art24
art276
legittimazione passiva.
la domanda per la dichiarazione di paternità o di maternità deve essere proposta nei confronti del presunto genitore o, in sua mancanza, nei confronti dei suoi eredi. in loro mancanza, la domanda deve essere proposta nei confronti di un curatore nominato dal giudice davanti al quale il giudizio deve essere promosso. al...
null
art277
effetti della sentenza.
la sentenza che dichiara la filiazione produce gli effetti del riconoscimento. il giudice può anche dare i provvedimenti che stima utili per l'affidamento, il mantenimento, l'istruzione e l'educazione del figlio e per la tutela degli interessi patrimoniali di lui.
null
art278
autorizzazione all'azione.
nei casi di figlio nato da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all'infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinità in linea retta, l'azione per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternità o la maternità non può essere promossa senza previa aut...
art251
art279
responsabilità per il mantenimento e l'educazione.
in ogni caso in cui non può proporsi l'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità o di maternità, il figlio nato fuori del matrimonio può agire per ottenere il mantenimento, l'istruzione e l'educazione. il figlio nato fuori del matrimonio se maggiorenne e in stato di bisogno può agire per ottenere gli alimenti...
art232 art315bis art251 art278
art291
condizioni.
l'adozione è permessa alle persone che non hanno discendenti legittimi o legittimati, che hanno compiuto gli anni trentacinque e che superano almeno di diciotto anni l'età di coloro che intendano adottare. quando eccezionali circostanze lo consigliano, il tribunale può autorizzare l'adozione se l'adottante ha raggiunto...
null
art292
il d.lgs. luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 287 ha confermato l'abrogazione del presente.
articolo .
null
art293
divieto d'adozione di figli .
i figli non possono essere adottati dai loro genitori. dalla legge maggio , . dalla legge maggio , .
null
art294
pluralità di adottati o di adottanti.
è ammessa l'adozione di più persone, anche con atti successivi. nessuno può essere adottato da più d'una persona, salvo che i due adottanti siano marito e moglie.
null
art295
adozione da parte del tutore.
il tutore non può adottare la persona della quale ha avuto la tutela, se non dopo che sia stato approvato il conto della sua amministrazione, sia stata fatta la consegna dei beni e siano state estinte le obbligazioni risultanti a suo carico o data idonea garanzia per il loro adempimento.
null
art296
consenso per l'adozione.
per l'adozione si richiede il consenso dell'adottante e dell'adottando. dalla legge maggio , . dalla legge maggio , .
null
art297
assenso del coniuge o dei genitori.
per l'adozione è necessario l'assenso dei genitori dello adottando e l'assenso del coniuge dell'adottante e dello adottando, se coniugati e non legalmente separati. quando è negato l'assenso previsto dal primo , il tribunale, sentiti gli interessati, su istanza dello adottante, può, ove ritenga il rifiuto ingiustificat...
null
art298
decorrenza degli effetti dell'adozione.
l'adozione produce i suoi effetti dalla data del decreto che la pronunzia. finché il decreto non è emanato, tanto l'adottante quanto l'adottando possono revocare il loro consenso. se l'adottante muore dopo la prestazione del consenso e prima dell'emanazione del decreto, si può procedere al compimento degli atti necessa...
null
art299
cognome dell'adottato.
l'adottato assume il cognome dell'adottante e lo antepone al proprio. nel caso in cui la filiazione sia stata accertata o riconosciuta successivamente all'adozione si applica il primo . il figlio naturale che sia stato riconosciuto dai propri genitori e sia successivamente adottato, assume il cognome dell'adottante. se...
art262 art237
art300
diritti e dovevi dell'adottato.
l'adottato conserva tutti i diritti e i doveri verso la sua famiglia di origine, salve le eccezioni stabilite dalla legge. l'adozione non induce alcun rapporto civile tra l'adottante e la famiglia dell'adottato né tra l'adottato e i parenti dell'adottante, salve le eccezioni stabilite dalla legge.
null
art304
diritti di successione.
l'adozione non attribuisce all'adottante alcun diritto di successione. i diritti dell'adottato nella successione dell'adottante sono regolati dalle norme contenute nel libro ii.
null
art305
revoca dell'adozione.
l'adozione si può revocare soltanto nei casi preveduti artt. seguenti.
null
art306
revoca per indegnità dell'adottato.
la revoca dell'adozione può essere pronunziata dal tribunale su domanda dell'adottante, quando l'adottato abbia attentato alla vita di lui o del suo coniuge, dei suoi discendenti o ascendenti, ovvero si sia reso colpevole verso loro di delitto punibile con pena restrittiva della libertà personale non inferiore nel mini...
null
art307
revoca per indegnità dell'adottante.
quando i fatti previsti dall'articolo precedente sono stati compiuti dall'adottante contro l'adottato, oppure contro il coniuge o i discendenti o gli ascendenti di lui, la revoca può essere pronunciata su domanda dell'adottato.
null
art309
decorrenza degli effetti della revoca.
gli effetti dell'adozione cessano quando passa in giudicato la sentenza di revoca. se tuttavia la revoca è pronunziata dopo la morte dell'adottante per fatto imputabile all'adottato, l'adottato e i suoi discendenti sono esclusi dalla successione dell'adottante.
null
art311
manifestazione del consenso.
il consenso dell'adottante e dell'adottando o del legale rappresentante di questo deve essere manifestato personalmente al presidente della corte di appello nel cui distretto l'adottante ha residenza. comma soppresso dalla legge giugno , . l'assenso delle persone indicate art296 art297 può essere dato da persona munita...
null
art312
accertamenti del tribunale.
il tribunale, assunte le opportune informazioni, verifica: se tutte le condizioni della legge sono state adempiute; se l'adozione conviene all'adottando.
null
art313
provvedimento del tribunale.
il tribunale, in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero e omessa ogni altra formalità di procedura, provvede con sentenza decidendo di far luogo o non far luogo alla adozione. l'adottante, il pubblico ministero, l'adottando, entro trenta giorni dalla comunicazione, possono proporre impugnazione avanti la co...
null
art314
pubblicità.
la sentenza definitiva che pronuncia l'adozione è trascritta a cura del cancelliere del tribunale competente, entro il decimo giorno successivo a quello della relativa comunicazione, da effettuarsi non oltre cinque giorni dal deposito, da parte del cancelliere del giudice dell'impugnazione, su apposito registro e comun...
null
art315
stato giuridico della filiazione.
tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico.
null
art315bis
diritti e doveri del figlio.
il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni. il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti. il figlio minore che abbia compiuto...
null
art316
responsabilità genitoriale.
entrambi i genitori hanno la responsabilità genitoriale che è esercitata di comune accordo tenendo conto delle capacità, delle inclinazioni naturali e delle aspirazioni del figlio. i genitori di comune accordo stabiliscono la residenza abituale del minore. in caso di contrasto su questioni di particolare importanza cia...
null
art316bis
concorso nel mantenimento .
i genitori devono adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi neces...
null
art317
impedimento di uno dei genitori.
nel caso di lontananza, di incapacità o di altro impedimento che renda impossibile ad uno dei genitori l'esercizio della responsabilità genitoriale, questa è esercitata in modo esclusivo dall'altro. la responsabilità genitoriale di entrambi i genitori non cessa a seguito di separazione, scioglimento, cessazione degli e...
null
art317bis
rapporti con gli ascendenti.
gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. l'ascendente al quale è impedito l'esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinché siano adottati i provvedimenti più idonei nell'esclusivo interesse del minore. si applica l'a...
art336
art318
abbandono della casa del genitore.
il figlio , sino alla maggiore età o all'emancipazione, non può abbandonare la casa dei genitori o del genitore che esercita su di lui la responsabilità genitoriale né la dimora da essi assegnatagli. qualora se ne allontani senza permesso, i genitori possono richiamarlo ricorrendo, se necessario, al giudice tutelare.
null
art320
rappresentanza e amministrazione.
i genitori congiuntamente, o quello di essi che esercita in via esclusiva la responsabilità genitoriale, rappresentano i figli nati e nascituri , fino alla maggiore età o all'emancipazione, in tutti gli atti civili e ne amministrano i beni. gli atti di ordinaria amministrazione, esclusi i contratti con i quali si conce...
art316
art321
nomina di un curatore speciale.
in tutti i casi in cui i genitori congiuntamente, o quello di essi che esercita in via esclusiva la responsabilità genitoriale, non possono o non vogliono compiere uno o più atti di interesse del figlio, eccedente l'ordinaria amministrazione, il giudice, su richiesta del figlio stesso, del pubblico ministero o di uno d...
null
art322
inosservanza delle disposizioni precedenti.
gli atti compiuti senza osservare le norme dei precedenti artt. del presente titolo possono essere annullati su istanza dei genitori esercenti la responsabilità genitoriale o del figlio o dei suoi eredi o aventi causa.
null
art323
atti vietati ai genitori.
i genitori esercenti la responsabilità genitoriale sui figli non possono, neppure all'asta pubblica, rendersi acquirenti direttamente o per interposta persona dei beni e dei diritti del minore. gli atti compiuti in violazione del divieto previsto nel precedente possono essere annullati su istanza del figlio o dei suoi ...
null
art324
usufrutto legale.
i genitori esercenti la responsabilità genitoriale hanno in comune l'usufrutto dei beni del figlio , fino alla maggiore età o all'emancipazione. i frutti percepiti sono destinati al mantenimento della famiglia e all'istruzione ed educazione dei figli. non sono soggetti ad usufrutto legale: i beni acquistati dal figlio...
null
art325
obblighi inerenti all'usufrutto legale.
gravano sull'usufrutto legale gli obblighi propri dello usufruttuario.
null
art326
inalienabilità dell'usufrutto legale. esecuzione sui frutti.
l'usufrutto legale non può essere oggetto di alienazione, di pegno o di ipoteca né di esecuzione da parte dei creditori. l'esecuzione sui frutti dei beni del figlio da parte dei creditori dei genitori o di quello di essi che ne è titolare esclusivo non può aver luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati c...
null
art327
usufrutto legale di uno solo dei genitori.
il genitore che esercita in modo esclusivo la responsabilità genitoriale è il solo titolare dell'usufrutto legale.
null
art328
nuove nozze.
il genitore che passa a nuove nozze conserva l'usufrutto legale, con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore del figlio quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione di quest'ultimo.
null
art329
godimento dei beni dopo la cessazione dell'usufrutto legale.
cessato l'usufrutto legale, se il genitore ha continuato a godere i beni del figlio convivente con esso senza procura ma senza opposizione, o anche con procura ma senza l'obbligo di rendere conto dei frutti, egli o i suoi eredi non sono tenuti che a consegnare i frutti esistenti al tempo della domanda.
null
art330
decadenza dalla responsabilità genitoriale sui figli.
il giudice può pronunziare la decadenza dalla responsabilità genitoriale quando il genitore viola o trascura i doveri ad essa inerenti o abusa dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio. in tale caso, per gravi motivi, il giudice può ordinare l'allontanamento del figlio dalla residenza familiare ovvero l'allo...
null
art332
reintegrazione nella responsabilità genitoriale.
il giudice può reintegrare nella responsabilità genitoriale il genitore che ne è decaduto, quando, cessate le ragioni per le quali la decadenza è stata pronunciata, è escluso ogni pericolo di pregiudizio per il figlio.
null
art333
condotta del genitore pregiudizievole ai figli.
quando la condotta di uno o di entrambi i genitori non è tale da dare luogo alla pronuncia di decadenza prevista dall'articolo , ma appare comunque pregiudizievole al figlio, il giudice, secondo le circostanze può adottare i provvedimenti convenienti e può anche disporre l'allontanamento di lui dalla residenza familiar...
art330
art334
rimozione dall'amministrazione.
quando il patrimonio del minore è male amministrato, il tribunale può stabilire le condizioni a cui i genitori devono attenersi nell'amministrazione o può rimuovere entrambi o uno solo di essi dall'amministrazione stessa e privarli, in tutto o in parte, dell'usufrutto legale. l'amministrazione è affidata ad un curatore...
null
art335
riammissione nell'esercizio dell'amministrazione.
il genitore rimosso dall'amministrazione ed eventualmente privato dell'usufrutto legale può essere riammesso dal tribunale nell'esercizio dell'una e nel godimento dell'altro, quando sono cessati i motivi che hanno provocato il provvedimento.
null
art336
procedimento.
i provvedimenti indicati artt. precedenti sono adottati su ricorso dell'altro genitore, dei parenti o del pubblico ministero e, quando si tratta di revocare deliberazioni anteriori, anche del genitore interessato. il tribunale provvede in camera di consiglio, assunte informazioni e sentito il pubblico ministero; dispon...
null
art336bis
ascolto del minore.
il minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento è ascoltato dal presidente del tribunale o dal giudice delegato nell'ambito dei procedimenti nei quali devono essere adottati provvedimenti che lo riguardano. se l'ascolto è in contrasto con l'interesse del minore, o manif...
null
art337
vigilanza del giudice tutelare.
il giudice tutelare deve vigilare sull'osservanza delle condizioni che il tribunale abbia stabilito per l'esercizio della responsabilità genitoriale e per l'amministrazione dei beni.
null
art337bis
ambito di applicazione.
in caso di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio e nei procedimenti relativi ai figli nati fuori del matrimonio si applicano le disposizioni del presente capo.
null
art337ter
provvedimenti riguardo ai figli.
il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. per realizzare la finalità indicat...
art337bis
art337quater
affidamento a un solo genitore e opposizione all'affidamento condiviso.
il giudice può disporre l'affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l'affidamento all'altro sia contrario all'interesse del minore. ciascuno dei genitori può, in qualsiasi momento, chiedere l'affidamento esclusivo quando sussistono le condizioni indicate al primo . il...
art96 art337ter
art337quinquies
revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli.
i genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli, l'attribuzione dell'esercizio della responsabilità genitoriale su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalità del contributo.
null
art337sexies
assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza.
il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli. dell'assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l'eventuale titolo di proprietà. il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l'as...
art2643
art337septies
disposizioni in favore dei figli maggiorenni.
il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato direttamente all'avente diritto. ai figli maggiorenni portatori di handicap grave si applicano integra...
null
art337octies
poteri del giudice e ascolto del minore.
prima dell'emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti di cui all'articolo ter, il giudice può assumere, ad istanza di parte o d'ufficio, mezzi di prova. il giudice dispone, inoltre, l'ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento. nei proc...
art337ter
art342
il d.lgs. luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 287 ha confermato l'abrogazione del presente.
articolo il decreto legislativo dicembre , ha disposto con art7, che "dopo l'articolo del codice civile è inserito il seguente: " capo ii. "esercizio della responsabilità genitoriale a seguito di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio ovvero all'esito di proce...
art337 art7
art342bis
ordini di protezione contro gli abusi familiari.
quando la condotta del coniuge o di altro convivente è causa di grave pregiudizio all'integrità fisica o morale ovvero alla libertà dell'altro coniuge o convivente, il giudice, su istanza di parte, può adottare con decreto uno o più dei provvedimenti di cui all'articolo ter. la legge aprile , ha disposto con art8, ch...
art342ter
art342ter
contenuto degli ordini di protezione.
con il decreto di cui all'articolo bis il giudice ordina al coniuge o convivente, che ha tenuto la condotta pregiudizievole, la cessazione della stessa condotta e dispone l'allontanamento dalla casa familiare del coniuge o del convivente che ha tenuto la condotta pregiudizievole prescrivendogli altresì, ove occorra, di...
art342bis
art343
apertura della tutela.
se entrambi i genitori sono morti o per altre cause non possono esercitare la patria potestà, si apre la tutela presso il tribunale del circondario dove è la sede principale degli affari e interessi del minore. se il tutore è domiciliato o trasferisce il domicilio in altro circondario, la tutela può essere ivi trasferi...
art247 art1 art33 art56 art40 art38 art17
art344
funzioni del giudice tutelare.
presso ogni tribunale il giudice tutelare soprintende alle tutele e alle curatele ed esercita le altre funzioni affidategli dalla legge. a il giudice tutelare può chiedere l'assistenza degli organi della pubblica amministrazione e di tutti gli enti i cui scopi corrispondono alle sue funzioni. il decreto legislativo f...
null
art345
denunzie al giudice tutelare.
l'ufficiale dello stato civile, che riceve la dichiarazione di morte di una persona la quale ha lasciato figli in età minore ovvero la dichiarazione di nascita di un figlio di genitori ignoti, e il notaio, che procede alla pubblicazione di un testamento contenente la designazione di un tutore o di un protutore, devono ...
null
art346
nomina del tutore e del protutore.
il giudice tutelare, appena avuta notizia del fatto da cui deriva l'apertura della tutela, procede alla nomina del tutore e del protutore.
null
art347
tutela di più fratelli.
è nominato un solo tutore a più fratelli e sorelle, salvo che particolari circostanze consiglino la nomina di più tutori. se vi è conflitto di interessi tra minori soggetti alla stessa tutela, il giudice tutelare nomina ai minori un curatore speciale.
null
art348
scelta del tutore.
il giudice tutelare nomina tutore la persona designata dal genitore che ha esercitato per ultimo la patria potestà. la designazione può essere fatta per testamento, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata. se manca la designazione ovvero se gravi motivi si oppongono alla nomina della persona designata, la...
art147
art349
giuramento del tutore.
il tutore, prima di assumere l'ufficio, presta davanti al giudice tutelare giuramento di esercitarlo con fedeltà e diligenza.
null
art350
incapacità all'ufficio tutelare.
non possono essere nominati tutori e, se sono stati nominati, devono cessare dall'ufficio: coloro che non hanno la libera amministrazione del proprio patrimonio; coloro che sono stati esclusi dalla tutela per disposizione scritta del genitore il quale per ultimo ha esercitato la patria potestà; coloro che hanno o sono...
art58
art351
dispensa dall'ufficio tutelare.
sono dispensati dall'ufficio di tutore: i principi della famiglia reale, salve le disposizioni che regolano la tutela dei principi della stessa famiglia; il primo ministro, capo del governo; i membri del sacro collegio; i presidenti delle assemblee legislative; i ministri segretari di stato. le persone indicate ne...
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art352
dispensa su domanda.
hanno diritto di essere dispensati su loro domanda dall'assumere o dal continuare l'esercizio della tutela: i grandi ufficiali dello stato non compresi nell'articolo precedente; gli arcivescovi, i vescovi e i ministri del culto aventi cura d'anime; numero abrogato dalla legge maggio , ; i militari in attività di se...
null
art353
domanda di dispensa.
la domanda di dispensa per le cause indicate nell'articolo precedente deve essere presentata al giudice tutelare prima della prestazione del giuramento, salvo che la causa di dispensa sia sopravvenuta. il tutore è tenuto ad assumere e a mantenere l'ufficio fino a quando la tutela non sia stata conferita ad altra person...
null
art354
tutela affidata a enti di assistenza.
la tutela dei minori, che non hanno nel luogo del loro domicilio parenti conosciuti o capaci di esercitare l'ufficio di tutore, può essere deferita dal giudice tutelare a un ente di assistenza nel comune dove ha domicilio il minore o all'ospizio in cui questi è ricoverato. l'amministrazione dell'ente o dell'ospizio del...
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